Ci ritroviamo tutti a Campo Imperatore, destinazione vetta occidentale del Corno Grande (2912 mt), percorrendo la via “Direttissima”, la più spettacolare, impegnativa, alpinistica, su roccia, con passaggi esposti e panorami mozzafiato.

Dall’albergo rifugio, passando dall’osservatorio astronomico, imbocchiamo il sentiero panoramico che affaccia sulle valli di Campo Imperatore e la catena del Gran Sasso. Lungo il cammino incrociamo diversi escursionisti di rientro, sono quelli che hanno trascorso la notte in cima a osservare l’eclissi lunare prevista la sera precedente.

Si continua attraversando i pendii della Portella fino a raggiungere la Sella di Monte dell’Aquila e proseguire ancora fino alla Sella di Corno Grande (2421 mt). Da qui il panorama è stupendo, e nelle giornate limpide lo sguardo giunge fino alla costa adriatica.

Si prosegue fino al “Sassone”, enorme masso ubicato a quota 2500 mt e punto di riferimento per i vari percorsi alpinistici del Gran Sasso. Qui ci fermiamo per indossare il casco protettivo, importante per raggiungere la vetta dalla direttissima, (c’è la possibilità di caduta di sassi) ed equipaggiarsi di corda e moschettone in caso di necessità nei passaggi difficili. Dal Sassone è possibile osservare il versante a Nord del Brancastello, il monte Prena e il monte Camicia. Siamo pronti, d’ora in avanti occorre molta attenzione, la scalata diventa faticosa, e tornare indietro è complicato, forse impossibile. Ci infiliamo nei canali stretti e rocciosi, alcuni abbastanza verticali, che si alternano ad altri più tranquilli, fino a raggiungere quota 2800, dove il passaggio è più delicato, un breve rilievo di roccia da risalire esposto a destra e sinistra, superato quest’ultimo tratto è quasi fatta. Alcuni riusciamo a salire senza l’aiuto della corda, per altri c’è bisogno di ancorarsi e proseguire. Passa un po’ di tempo, ci sono difficoltà, ma  grazie al lavoro di squadra si superano e  si raggiunge una piccola conca ghiaiosa, una breve pausa e risaliamo fino alla vetta Occidentale di Corno Grande. Inutile descrivere la gioia, qualcuno si commuove, altri rimangono incantati dal grandioso panorama, siamo sulla vetta più alta dell’intero Appennino Italiano. Condividiamo questi momenti con gli escursionisti giunti dalla più agevole via normale. Foto di rito, la firma sul libro di vetta e dopo la meritata pausa si rientra. Non è finita, dopo aver attraversato il “Calderone”, quel che resta del ghiacciaio più meridionale d’Europa, imbocchiamo la via delle Creste.  Questo tratto è abbastanza esposto, bisogna prestare molta attenzione e aiutarsi tenendosi dai tubi di acciaio installati per oltrepassare piccoli salti di roccia, tutto mentre è possibile osservare dall’alto gli escursionisti che rientrano dalla via normale. Il sentiero conduce alla sottostante Sella del Brecciaio (2506 mt) dove s’incrocia il sentiero per la via Normale che ci riporta, dopo aver costeggiato la parte alta della conca di Campo Pericoli, alla Sella di Monte Aquila e raggiungere il piazzale di Campo Imperatore dal sentiero dell’andata.

E’ fatta, anche questa bellissima esperienza rimarrà nei nostri cuori per sempre.

Marco Garcea – Accompagnatore ASE Cai Catanzaro

Foto di: Marco Garcea 

Video dell’escursione sul canale youtube: https://www.youtube.com/watch?v=CR7BFxarwMw

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