03
MAR
2019

Incontro dedicato al nuovo Bidecalogo – linee di indirizzo in materia di ambiente e tutela del paesaggio

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Storie di passioni, di emozioni, di avventure, ma anche di fatiche e di fragilità sono state al centro del secondo incontro programmato per lo scorso venerdì 22 febbraio presso la sede del Club Alpino di Catanzaro, dal titolo “Formazione ed Informazione: Nuovo Bidecalogo – linee di indirizzo in materia di ambiente e tutela del paesaggio”, organizzato per conoscere e diffondere la nuova cultura della montagna contenuta proprio nel nuovo Bidecalogo, orientato verso una “amministrazione responsabile” dell’ambiente.

Questo incontro – ha voluto sottolineare Mariuccia Papa, Presidente della Commissione TAM Calabria, la quale ha aperto i lavori-  rappresenta la testimonianza del cambiamento di sensibilità all’interno del CAI, che si pone in perfetta sintonia con gli scopi statutari. Ha tenuto a sottolineare come il CAI, riconosciuto a pieno titolo quale associazione di protezione ambientale, non è solo, ma, soprattutto, non vuole essere solo, un’associazione di escursionisti amanti della montagna e del camminare in montagna, quanto, piuttosto, un sodalizio di persone che la montagna la conoscono e sanno che essa non è esaltazione ma rispetto e  può essere accessibile a tutti in quanto  rispettata ed ascoltata. 

Questa rinnovata sensibilità ha ricordato, la Presidente Papa, si è concretizzata nella redazione di questo documento di eccezionale importanza, il Nuovo Bidecalogo appunto, che pone le linee guida di politica ambientale del CAI, stabilendo il codice di autodisciplina dei soci. Approvato definitivamente dall’Assemblea dei delegati del 25-26 maggio 2013 a Torino,  esso riassume in venti punti le regole che ogni socio CAI si impegna a rispettare in tema di tutela ambientale e i comportamenti etici durante le attività in montagna.

E’ poi passata ad illustrare, in maniera più compiuta, il contenuto del Nuovo Bidecalogo, il ruolo della Commissione Centrale per la Tutela dell’Ambiente Montano, partecipando l’assemblea, sempre più entusiasta nel  sentirsi parte della  grande famiglia CAI, della personale  esperienza maturata nell’ambito della Commissione regionale ed interregionale TAM. Nel sottolineare, infine, l’importanza della diffusione della conoscenza da parte dei soci CAI del Nuovo Bidecalogo, ha voluto ringraziare particolarmente il Club Alpino di Catanzaro ed il socio Antonio Biamonte che se ne è fatto promotore, per l’organizzazione di questi incontri dal carattere formativo, ma soprattutto perché rappresentano valide occasioni di  dialogo aperto costruttivo e di confronto  su tematiche come quelle ambientali, viepiù sul rapporto uomo – natura, che deve tenere conto di sensibilità e culture diverse. 

Ha concluso condividendo  la riflessione di Albert Camus contenuta nei suoi Taccuini : “ Perché un pensiero cambi il mondo, bisogna che cambi prima la vita di colui che lo esprime. Che cambi in esempio”,  a voler sottolineare come solo la coerenza, espressa da esempi concreti – di cui  il CAI con la sua grande Storia, costituisce esempio lampante facendosi portatore- può dare forza ad un’idea e consentirle di operare un’autentica trasformazione.

A seguito dell’intervento  del socio Francesco Bevilacqua, che col suo narrato ha letteralmente rapito l’attenzione dei presenti in un crescente entusiasmo generale, attraverso la proiezione di filmati ed immagini spettacolari sono state rappresentate alcune sue esperienze di vita, personali avventure,  condotte da anni, nella nostra terra di Calabria, alla ricerca di luoghi sperduti e di ciò che si nasconde per cogliere quella maestosa armonia, quella straordinaria bellezza, quel delicato equilibrio tra uomo e natura, come testimonianza concreta di  “ecologia integrale”, la vera conquista che ci si deve proporre di fare per rendersi  capaci  di svelare i segreti della stessa natura .  

Il socio Francesco Bevilacqua, insomma, raccontando la sua esperienza ha voluto testimoniare concretamente come le montagne non si conquistano, ma decidono di  farsi conoscere, salire, attraversare. E se sei abbastanza sensibile e fortunato certamente saranno loro a rubarti qualcosa, il tempo, i sogni, il cuore e a regalarti grandi emozioni.

Questa secondo serata piena di entusiasmanti emozioni, grazie alla preparazione e alla sensibilità dei relatori intervenuti, si è conclusa, dandosi appuntamento per il prossimo 22 marzo, quando saranno approfondite le tematiche della “sicurezza in montagna”,   ricordando che gli incontri organizzati sono fruibili a tutti con l’auspicio di offrire il nostro contributo, la nostra esperienza e le nostre conoscenze per  favorire la circolazione delle informazioni e la sensibilizzazione dei temi trattati.                   

Antonio Biamonte

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