Dopo l’entusiasmante escursione di ieri (sabato 11 maggio) lungo il “mitico” Sentiero degli Dei, che ha permesso a tutti i camminatori di godere di splendidi panorami lungo la costiera Amalfitana, e che la socia Elena Romano saprà ben descrivere nel suo personale racconto, suscitando certamente le emozioni di chi vi ha partecipato ma anche di chi purtroppo non ha potuto far parte del gruppo, il programma di oggi, sapientemente organizzato dall’instancabile socio Tonino Angotti,  prevede, o meglio avrebbe dovuto prevedere, una escursione ad anello con partenza da Amalfi, arrivo al borgo di Pontone, affaccio dal Belvedere della Torre dello Ziro, quindi immersione nei boschi lussureggianti della Valle delle Ferriere prima e della Valle dei Mulini dopo, lungo il Rio Canneto.

Sveglia presto, colazione abbondante ed il numeroso gruppo, alle ore 8,30 puntualissimi per come previsto in programma ed in linea con i rigidi ritmi imposti dal “comandante” Tonino, parte in pullman alla volta di Amalfi.

Il cielo è particolarmente grigio, a tratti pioviggina, ma siamo tutti fiduciosi in un miglioramento delle condizioni meteo. Rassicura tutti il Presidente che, evidentemente per un contatto diretto con chi sta un po’ più su di noi, prevede un rasserenamento per le ore 11 in punto!!

Arrivati ad Amalfi poco dopo le 9, continua a piovigginare, a tratti a diluviare, e dopo una breve visita all’interno del magnifico Duomo, si decide, in massima libertà, che chi vorrà potrà dedicare la mattinata a visitare Amalfi, le sue botteghe, le sue viuzze, chi vorrà potrà partecipare all’escursione in programma, ovviamente con condizioni meteo meno avverse.

Alle ore 10, un gruppo formato da 12 intraprendenti e “coraggiosi” viaggiatori, con in testa Tonino ed a chiudere il Presidente, e sotto una leggera pioggerella, inizia l’escursione in programma.

Si percorre tutto il corso di Amalfi e si inizia a salire lungo una vecchia scalinata, a tratti fisicamente faticosa, ma resa piacevole dal godimento di panorami che spaziano a sud verso il borgo di Amalfi ed i numerosi terrazzamenti destinati a coltivazioni di limoneti di incomparabile bellezza, a nord-ovest verso la vallata con i suoi boschi rigogliosi e le montagne avvolte da nuvole che, però, sembrano lentamente diradarsi.

Arrivati nella piazzetta del piccolo borgo di Pontone, dove incontreremo un nutrito gruppo di americani anch’esso in procinto di partire in direzione della Valle delle Ferriere, oggi riserva naturale integrale, ci si ferma giusto il tempo per ritemprarsi con un caffè e qualcosa da sgranocchiare, e per una foto di gruppo con alle spalle la splendida baia di Amalfi ed un magnifico veliero che viaggia lungo la costa e che ci farà da compagnia lungo tutto il sentiero.

Sapevamo di aver sinora percorso una scalinata lunga e ripida, ma nessuno pensava, come giustamente comunicato da un indigeno, di aver percorso 930 scalini in salita.

Come per magia, le previsioni del Presidente si avverano: alle ore 11,01 il sole fa capolino tra le nuvole e ci accompagnerà, splendente, fino alla fine!

Orgogliosi della decisione presa di intraprendere l’escursione nonostante le condizioni meteo inizialmente non ottimali, ma rivelatesi successivamente favorevoli, alcuni escursionisti, al fine di suscitare un sentimento di “invidia” da parte dei meno intrepidi rimasti ad Amalfi, non disdegnano ad inviare, al gruppo o ad amici, le più belle foto scattate dall’alto a rappresentare i panorami meravigliosi goduti e le bellezze dei luoghi visitati.

Visto il limitato tempo a disposizione, ed i ritmi imposti dal “comandante” Tonino, non sarà possibile apprezzare la vista del golfo dal Belvedere della Torre dello Ziro. Si parte quindi in direzione della Valle delle Ferriere (il cui nome deriva dalle antiche officine che lavoravano il ferro) e del suo lussureggiante bosco di lecci e di macchia mediterranea, circondanti dal silenzio e dai limoneti.

Dopo qualche chilometro percorso all’interno del bosco lungo un sentiero ben tracciato, si giunge in un luogo quasi fatato, che richiama luoghi subtropicali, avvolto da fitta vegetazione primitiva ed in ambiente umido, ricco di storia per la presenza di vecchi ruderi divorati dalla vegetazione ed archi in pietra che fanno da cornice a splendide cascate che si gettano sul Rio Canneto, un piccolo fiume che attraversa l’intera vallata fino a sfociare ad Amalfi, ed un tempo utilizzato per fornire energia alle fabbriche preindustriali oppure come forza motrice dei mulini e delle antiche cartiere ove veniva prodotta la famosa carta di Amalfi.

Lungo il ritorno incontriamo qualche escursionista del gruppo che, evidentemente incuriosito dei meravigliosi luoghi “postati” in precedenza da alcuni compagni di viaggio, ha giustamente deciso di risalire lungo vallone per non perdersi il meglio della giornata.

Si continua il percorso in lieve discesa e si costeggia il Rio Canneto che attraversa la Valle dei Mulini, luogo di particolare fascino per la diffusa presenza di vecchi mulini e ruderi in pietra. Si arriva quindi alle prime abitazioni poste a monte dell’abitato di Amalfi, si ripercorre il corso principale fino a giungere alla piazza del Duomo; quale migliore occasione per degustare, in relax, la delizia al limone, tipico dolce amalfitano.

Giusto il tempo di ritemprarsi ed alle 14,30 si riparte tutti assieme direzione Agerola dove ci attendono i bagagli per il ritorno a casa, al termine di un splendido fine settimana trascorso in piacevole compagnia, con il tempo che ci ha decisamente voluto bene, arricchiti nel corpo e nello spirito per aver visitato luoghi di incomparabile bellezza, per aver goduto di panorami mozzafiato, per aver condiviso con tante persone un’esperienza appagante.

Probabilmente le fotografie riprodotte non sono sufficienti a descrivere nel migliore dei modi le bellezze dei sentieri percorsi, le meraviglie dei luoghi visitati, le forti emozioni vissute.

Un ringraziamento a tutti i compagni di viaggio, ma un ringraziamento particolare va all’infaticabile amico Tonino Angotti, il quale anche questa volta ha dimostrato di possedere capacità organizzative, molta pazienza, sensibilità e soprattutto doti umane.

Alla prossima.

Kalipè!

Giuseppe Frisini